Storie Spirituali raccontate da Ramana Maharshi


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La mente cerca di definire l’infinito, usando le sue proprie risorse in un semplice e potente linguaggio, per destituire la Verità Suprema. Le scritture religiose sparse in tutta l'India abbondano di parabole e storie, esse tendono un filo colorato intorno alle verità spirituali più profonde dell'umanità. Questi tesori religiosi, trasmessi dai genitori ai figli, sono a tutt’oggi una forza significativa.

Sivaprakasam Pillai, uno dei primi devoti a riconoscere la grandezza spirituale di Bhagavan Sri Ramana Maharshi, commentava “Sri Ramana Bhagavan raggiunse lo stato Brahman senza conoscere la parola Brahman.” I devoti di Sri Ramana, anni dopo, gli portarono dei testi sacri in cui viene descritto lo stato di realizzazione che lui aveva sperimentato intuitivamente. Con la sua pura ed ottima memoria, in un batter d’occhio memorizzò l’essenza di tutti questi testi e attuò in un momento la storia o la parabola perfetta adatta all’occasione. La bellezza e la saggezza racchiuse in queste storie, dalle stesse parole di Sri Ramana, le rendono ancora più pregevoli e l’essenza più chiara. 


Sri Bhagavan non raccontava solo la storia ma si identificava nella parte per rallegrare i suoi devoti. Se la storia era particolarmente toccante, dai suoi occhi scendevano lacrime. “E’ questa l’attrazione di queste storie?”, Kunju Swami raccontava, “quando sentivamo che Sri Bhagavan stava per iniziare una storia, anche se l’avevamo ascoltata numerose volte, lasciavamo tutto ciò che stavamo facendo per ascoltarla di nuovo!” S.S. Cohen in Guru Ramana racconta, “Bhagavan stava recitando a memoria un poema del Santo Vaishnava in cui vi erano queste parole, ‘Racchiudimi nel Tuo abbraccio, O Signore’, nello stesso momento le braccia di Bhagavan si chiudevano in cerchio intorno all’aria vuota difronte a lui, mentre i suoi occhi splendevano di un devozionale fervore e la sua voce con singhiozzi soffocati tremava. Era affascinante vederlo agire con la parte che declamava”. 


In un’altra occasione mentre Bhagavan stava leggendo e spiegando la storia di Tara Vilasam i suoi occhi si riempivano di lacrime e la sua voce tremava. Sembrava come se l’intero dramma si svolgesse in sua presenza. Suri Nagamma sottolineò, “Bhagavan sembrava essersi trasformato in Tara stessa”. Riprendendo il controllo, il maestro disse con un sorriso, ‘Che fare? Identifico me stesso con chiunque è difronte a me, non ho un’identità separata. Sono universale.”

Preghiamo per la grazia e per le benedizioni di Bhagavan Sri Ramana. Possano le sue parole ispirarci a rivolgerci alla nostra interiorità.


Joan Greenblatt
Sri Ramanasramam August 5, 1984




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