USA - ....come l'americano medio si prepara alla fine del mondo



Il mondo moderno è stato a lungo utilizzato per preparare la fine del mondo. Quasi ogni anno, e, talvolta, più volte l'anno, le persone sono in fuga per paura e fanno shopping, per l'acquisto di carne in scatola, grano saraceno e sottaceti, e poi, senza perdere tempo, porteranno le derrate in un luogo di salvezza dalla guerra atomica, dalla caduta di un meteorite o Flood. Allo stesso tempo, abbastanza difficile immaginare quanto tempo dopo la scomparsa della vita sulla terra, le persone possono sopravvivere, mangiare sottaceti e conserve, seduti da qualche parte nelle fogne. 

Tuttavia, ci sono persone che onestamente credono che la fine tanto attesa è preso a venire. Nel mondo ancora formato da questa sottocultura, meglio conosciuto come Preppers («Preparato"). Queste persone credono che possono salvarsi. 

Ora immaginate che tutto ad un tratto scompaia. Niente elettricità, niente Internet, niente telefono, niente TV, nessuna banca, nessun servizio di manutenzione - niente. Autostrade fondono con le macchine, aerei che cadono dal cielo. Dalla consapevolezza che la luce del sole non sarà mai, la gente è nel caos e disordini nella inizia la città. Le autorità stanno cercando di prendere il controllo, ma la gente lentamente sta impazzendo, contribuendo volontariamente alla fine del mondo. Fu allora, che ci sono "preparati". 

Essi hanno a lungo guardato il mondo e visto tutto potenziali minacce - collasso economico, terrorismo, guerra nucleare, la riduzione delle forniture energetiche, caduta del meteorite, e sì, una lunga interruzione di corrente. 

Il lettore ceerca di capire la gravità della situazione, vale la pena sottolineare che più di tre milioni di "preparati" si possono trovare solo negli Stati Uniti. E questo numero è in costante crescita. E molti Preppers americani spendono migliaia di dollari ogni anno su ciò che per rifornirsi di tutto il necessario per sopravvivere alla catastrofe imminente. 

Uno dei partecipanti al movimento - un residente degli Stati Uniti Ron Douglas - nello schianto può esistere tranquillamente durante tutto l'anno. Egli, insieme con la moglie e sei figli riuniti hanno riserve sufficienti e non hanno bisognodi nulla. Douglas, che è ora 40 anni, vive a Frederick, Colorado. Per fare le riserve, che memorizza nel seminterrato, sul prato davanti, aveva bisogno dell'aiuto di 15 persone e più di sei ore. Se, a seguito del disastro ci sarà un deficit sull'essenziale - come il cibo e l'acqua - la famiglia Douglas  non pensa  di uscire di casa. E se lo pensano, usano la loro Chevrolet Suburban - SUV modificata, fornita di unità di alimentazione di emergenza, che può viaggiare circa 850 miglia (1.400 km) senza rifornimento. 

Douglas è uno dei partecipanti al movimento, sottolinea che non tutti "preparati" sono armati e pericolosi.Molti di loro diventano indipendenti, al fine di salvare l'ambiente e il pianeta. "Noi non diciamo:" Affrettatevi a comprare tutto ciò che serve, perché Obama sta per distruggere il paese. " Noi non interferiamo nella politica. Tutto ciò che serve è che le persone imparino. Ed erano pronti "- spiega la sua posizione Ron, sostenendo che nelle mani tengono le armi, non pericolose per la società. 

L'uragano "Katrina" già mostrato agli americani come un disastro può distruggere una grande città. E i disordini in Inghilterra nel 2011, da soli attirato più persone in tutto il mondo. Così, secondo Douglas nel prossimo futuro "preparata" sarà ancora maggiore. 

"Siamo in grado di fare senza ossigeno per tre minuti. Possiamo fare a meno di una fonte affidabile di acqua per tre giorni. Possiamo fare a meno di una fonte affidabile di cibo per tre settimane. Ma dopo la morte, non dite che non avevamo avvisato, "- dicono i partecipanti e gli organizzatori del movimento. 

Elenco delle cose necessario, secondo la famiglia Douglas, dopo la fine del mondo: 1. sei litri di riso, fagioli, zucchero, noci, farina. 2. 12 scatole di carne congelata. 3. 14 scatole di burro, formaggio e carne. 4. La canna di acqua per il lavaggio. 5. Premere. 6. Pots. 7. L'aspirapolvere. 8. 18 lattine di carne di maiale e di tacchino. 9. 5 confezioni di brodo di carne di maiale e pollame. 10. 39 kg di sale. 11. Foglio di alluminio (2 confezioni). 12. kit portatili, torce elettriche. 13. La scatola di candele. 14. Un secchio di semi di girasole.15. 2 cassetti con tosse medicina. 16. 4 lattine di tacchino in umido. 17. 24 scatole da 12 pezzi di vari alimenti in scatola. 18. Zaini con riserve per 72 ore. 19. Un secchio di carbone. 20. Box patate. 21. Grill. 22. Forno, una batteria solare. 23. 19 scatole di carne secca. 24. 6 bottiglie di aceto bianco e sidro. 25. 6 confezione di olio d'oliva. 26. kit di Wall. 27. 12 barattoli di conserve di verdura: cipolle, carote. 28. 6 lattine di latte in polvere e uova. 29. Un secchio di detergente. 30. Bleach (2 bottiglie). 31. 2 confezioni di pasta. 32. 39 confezioni di purè di patate. 33. 17 confezioni di varie conserve 34. 12 scatole di varie cose utili. 35. E altri 10 pacchetti di caramelle. 36. 10 confezioni di cacao secco. 37. Generator.  38. Propano incendiario. 39. Il filtro dell'acqua. 40. 3 scalda. 41. 5 maschere di allergia. 42. 10 scatole da 12 lattine vuote. 43. 6 confezioni di peperoni sottaceto. 44. I proiettili mitragliatrice. 45. 8 barili di miele. 46. 5 lattine di sardine. 47. La tenda portatile. 48. 4 galloni di benzina. 49. 3 pannelli solari. 50. Il tubo di plastica.


ZavtraMen  -  ZavtraMen  Nikolai -  http://zavtramen.livejournal.com/


Le Facce del Tempo: "I destini d'Italia. Il futuro con Nostradamus" - Recensione

La Vita umana è contrassegnata dalle linee dei Tempi, degli Anni, dei Sogni e delle Speranze. Le Facce del Tempo marcano sulla fronte con le rughe i segni quanto i cerchi di un grande albero racchiusi dentro e fuori di ogni tronco umano ovvero il corpo di carne, pelle su cui constatiamo i Segni epidermici della Pella dei Tempi. Ogni cosa ha la sua maschera , forma, fisionomia, struttura, icona, nome, colore, sostanza che  come un abito  che si veste o si spoglia inevitabilmente come foglie che cadono nella stagione morta. Ritmi, cicli e stagioni secondo madre natura da eoni su eoni…che si cercano di decifrare lo scorrere del Tempo e di ogni principio che pure divinizzato impersonificato dal mito con il remoto- vecchio Saturno che falcidia e fagocita i suoi stessi figli o da quel Giano (latino)  primo pater divino del mito romano – che detiene le Porte (Janua –la Porta)e le Chiavi dei Cieli e dell’Infero, degli Abissi. La Chiave Aurea dei Cieli e la Chiave argentea degli Inferi, passata poi nei Millenni nella mani di quel Pietro che da Sommo Pontefice o Ierofante celebrando i rituali liturgici della Terra Saturnia, rinnovati sugli altari in cui Helios- il dio Sole è stato soppiantato dal Sole Invitto , noto – emblema degli imperatori romani (Eliogalbo) ed infine di Costantino Cristiano e Sole di Giustizia cristiano.
rotamundiL’uomo non è apparso su questa sconfinata landa terrestre per milioni di anni per essere gettato in balia del Nulla. Nel Nulla – impropriamente semmai se ci si affida alla logica della scienza che afferma come dal Nulla Infinito Oscuro sia scaturito il mondo(cosmo)la creazione dei cieli. Perciò – ammessa ogni Oratione o   Teoria e licenza scientifica , nulla potrà più turbare i filosofi che chiamano l’Infinito che avvolge senza limiti il corpo dei mondi stellari, il Manto avvolgente come una culla, come una placenta, come una Madre Cosmica la più grande stella come la più piccola invisibile cellula chiamata Vita.  Tutto il Divenire delle Cose ha una sua matrice, una sua origine, il Principio che allarga la sua esistenza nel tempo successivo delle età cronologiche che sono il fluire degli eventi chiamato : Futuro. Guardando i Cieli – Noi oggi vediamo come erano le stelle nel passato di dieci o cento o mille anni luce fa che possiamo anche calcolare la loro posizione e possibile cifra della loro Vita Cosmica, tanto più con il nostro Sole che continuerà a brillare per così tanti millenni(miliardi) illuminando una terra futura priva di oceani e pure della stesa Via.
Di fronte a misure così immense che non avranno nessun testimone umano della civiltà attuale…evento che dovrebbe far meditare sulla fragile, effimera esistenza Umana a rischio più di ogni altro tipo di vita e di insetto che invece potrebbe sopravvivere e adattarsi a condizioni proibitive per l’umanità, ma adattabilissime per le sole formiche o scarabei stercorari. Questa Natura così sorprendente con equilibri che da un secolo abbiamo incrinato, cosa che nessuna altra creatura fa, salvo noi umani figli del bene e del male che poco ci preoccupiamo del Futuro, anzi mettiamo alla gogna coloro che si fanno profeti, araldi, cassandre del domani  a repentaglio – azzardo – per le rovinose libertà di fare senza alcun criterio e rispetto, per quanto da milioni di anni invece manifesta la Natura. C’è il sentore che pochi uomini per puro istinto, presagiscono il Domani. Un domani collettivo pari agli insetti in comunione con la natura, hanno antenne per invisibili(onde) che vibrano- percepiscono in anticipo la Tromba del Giudizio. La Crisi di una Apocalisse delle Fonti, delle Acque, dei Mari e degli Oceani vilmente inquinati dalla fogna dei rifiuti umani. A questa generazione finale del Millennio è stata data la Chiave dell’Abisso(Ade o Inferno) La Chiave delle Cataratte celesti, delle Acque(Idrogeno) dell’Idro … Genesi che da Acqua di Vita diventa invece il Diluvio di Fuoco e fiamme dissolutrici  nucleari. laclefUn Fuoco che invece di aiutare la GENESIS umana sulla strada del progresso, come un fuoco strappato dall’Olimpo, dalla Città degli Dei e portato benedetto tra gli uomini per accendere il focolare della Universalità e della Fratellanza, si erge come fuoco nero alimentato dall’olio nero? Così maledetto e  sfuggito dalle mani sagge di un Prometeo previdente per cadere nella mani di un fanatico imprevidente fratello per nulla saggio e cosciente del Potere manipolato e male imbrigliato, tanto da sfuggire dal suo controllo e come un Fetonte, figlio del sole e della terra, precipitare nell’Infero tartaro o nel deserto arido dell’autodistruzione marziale.
Eroi di ieri e di domani che non sanno prevedere le vere minacce che vengono dal potere dell’infero dell’isteria che disgrega l’armonia umana, invece di gettare il seme di una fiamma universale, il serto di una corona che cingerà la fronte di un monarca universale. Da Dante a Nostradamus al Fanti il sogno di un Novello Augusto non si è mai spento e cova come la Fenice sotto le ceneri e le braci per rinascere al soffio del vento Anemos , Spirito della Verità.
Chi pensa ad un modo unito sotto una stessa Etica e Legge planetare, sconfina secondo gli scetticismi imperanti nell’Utopia di una Città del Sole, teorie che ha alle spalle i suoi cinquecento anni profetici , quei cinquecento dieci e cinque o qui indice anni dopo cui riappare la PHENICE .
Ed a tutt’oggi queste profetiche visioni sono disprezzate soprattutto da coloro che hanno troppa cultura politica e pregiudizi, dimenticando che poi le grandi Profezie derise e vilipese sono balzate sulla scena del mondo prepotentemente a dispetto dei Dotti, che hanno una sola parola sule loro labbra di loquaci tuttologi che hanno solo il coraggio di dire IMPOSSIBILE ad ogni cosa che FACCIA luce sul Futuro…e così mettendo a nudo  la loro inerzia mentale tanto sterile di non essere capaci di immaginare il Domani. Il Futuro è dentro di Noi , e questa pandemia divina o fantastica, curiosità senza limiti, questa voglia in fronte di sognare ad occhi aperti, il Fiat Lux da cronometrare. Potete chiedere ad una stella quando è nata, quando ha iniziato a splendere nel firmamento ? Non possono datare l’inizio, salvo immaginarlo perché il principio è troppo lontano indietro. Concepiamo solo virtuali fili di una matassa complessa che invisibili forse o mani cosmiche hanno sbrogliato con l’immensa veste dei cieli.
atlante
Troppi sono i Carrefour dei Nodi che come incroci compongono il filo di queste stringe(corde) tanto della Vita che hanno contrassegnato il primo istante della corsa ed esperienza d’uomo a mente aperta a tutti gli orizzonti che man mano si sono presentati e da soli dentro lo schermo eterico, mentale sfera dell’immaginario specchio di una fonte che  in noi germoglia come ideali che non hanno confini, limiti, proibizioni, divieti, ostracismi, morali, decaloghi a cui attenersi sottomessi, ubbidienti a tanti dogmi salvo altrimenti…infrangere queste catene rivoluzione dopo rivoluzione , RIVELAZIONE DOPO RIVELAZIONE.  Ma dentro di Noi cosa cambia man mano che passano gli anni  e i decenni ? Cosa Dio cambia nello spazio di pochi decenni ? Da quando abbiamo scritto queste righe  lentamente grazie al vento(anemos) degli eventi come accade per le dune del deserto che granello dopo granello si sono formate nuove dune, o colline su cui bisogna montare a mostrare la fiaccola sempre in alto se vien meno la Luce.  Così le mode e i modelli dei costumi e degli abiti cambiamo come le idee che si alternano come in una mescolanza che è divenuta unicamente una farsa o più semplicemente la ripetizione ciclica di modelli vistosi o severi sino alle autarchie, e sprechi e rifiuti senza contenimento, fatti sulla nostra Pelle. E sulla nostra Pelle che passano le crisi economiche e politiche, il costo di una vita tartassata  ad opera dell’estrema impostura ed imposta di uno Stato Fiscale.  Sono lontani i tempi della Decima biblica.  Che ogni ceto sociale doveva allo stato…incluse le etere o puttane o squadroni  dell’harlotry o whore o worse peggiore che colma le Borse! Nei tempi passati chi era dedito allo strozzinaggio era condannato persino con la Forca (The Gallow)Siamo ad un punto che è arduo riconoscer chi sia il vero usuraio  che si comporta da vampiro e Sangsue e causa angosciante e di sconforto, privazione, depauperamento del lavoro  da portare all’Autodistruzione. Le leggi di Ieri sono semplicismi in confronto alle trappole burocratiche entro cui è presa al laccio la nostra esistenza.( la Corda peggiore o the Rope è l’EU"europea unione"Ropa il  cappio strong rope che impicca economicamente …)
abbraccio
Guardandoci attorno possiamo solo rammentare che sono stati “i nostri padri” putativi della politica e dell’economia a portarci verso questo sistema angosciante ed incertissimo del nostro futuro.( Non hanno compreso assolutamente questa crisi)- Qualsiasi risparmio è stato divorato dall’inflazione  galoppante, pochi denari messi via, ora milioni senza potere di acquisto o di rendita alcuna per sopravvivere. poveri coloro che hanno lavorato tutta una vita per sperare. dopo aver fatto le formiche, di avanzare nella vecchiaia la speranza di sognar come le cicale…meritatamente. Tempi davvero incerti e di grande inquietudine in cui tutte le certezze e le promesse fatte dalla classe dirigente(Partiti) appaiono ora come menzognere spiagge verso cui chi arriverà nel Domani, si troverà fesso e buggerato, con poche lire senza diritti e sostegni. Speranze tradite…per coloro che giovani di ieri, invece  speravano in un migliore futuro. E nessuno di loro ha mai immaginato che saremmo arrivati a tala lastrico generale, poiché nessuno di loro ha prestato orecchio al saggio che avvertiva…vista la generale conduzione del sistema in mano a uomini poco nobili nell’impegno dei doveri sociali, bensì attivissimi per i propri ed unici interessi di partito e di Élite(lobby)-
Le Cassandre hanno avuto ragione ma ciò nonostante continuano a non essere considerate e credute !Si continua ad alimentare l’ostracismo , a tener fuori chi ha dimostrato di aver una tale lungimiranza economica e politica, ecologica ed etnica dello scenario planetare. Docenti ed esperi  del senno di poi appaiono sui teleschermi per spiegare alle masse i loro illuminanti pensieri che ciechi ieri, pretendono ora di essere guariti per guidarci nel futuro. E senza di fatto sia avvenuto il Miracolo o siano stati investiti dallo Spirito Santo !
Essi ancora preannunciano imperturbabili che tutto filerà liscio, sdrammatizzando le crisi, il crollo dei sistemi, il malcontento generale, la fame che galoppa come il cavallo) impazzito e tenebroso descritto nell’Apocalisse. Il Cavallo del grande Crescente Islamico (7-7 Vedi Centurie)!!!!  Quel Libro del Destino che è un altro Libro disseminato di enigmi, in cui più che della Predestinazione umana c’è il Giudizio sul Mondo "The of the World Rating ?  Ovvero quanto ci costano questi Giudizi sui piatti dell’economia ! "  Debiti e crediti secondo la Clasificación-Sorting del Mundial- Η Αξιολόγηση του Κόσμου(in greco) Axiologisi tou Cosmo- δικαστή κρίνει – Consideriamo e giudichiamo come viviamo  allora strozzati dal Giudizio o dal Giudice sino a spaccare un crino-capello in due !-  Ma ci sono ancora molti millenni di vita e di più civiltà secondo le pagine dei Libri e dei Presagi che vanno oltre il 3979 immenso scenario che ha incluse nel vasto caleidoscopio immaginifico – non tutte le Vite ma salvo alcuni di coloro che incarneranno il mito del Bene e del Male e vivranno nei secoli, come immortali maestri dello spirito e del tempo e del Tempio e del suo Architettore –  di cui non conosciamo ancora i suoi Riti  celesti e cosmici e soprattutto retti dal Misterion-Terion -Erion (Montone) del TEMPO stesso che perdurando ad oltranza, sia il Mistico Segreto del Tempo  per noi Umani e coloro che verranno l’eredità di promesse le cui cifre e il Cuncta (TOTALE, IL TUTTO) da enumerare resta INFINITO specchio del Mondo e del Cosmo Tutto.
Questo articolo è tratto dalle pagine  finali 192/3/4/5 de I DESTINI d’Italia di Renucio Boscolo  – 1992- Gribaudo editore.

"Francesco d'Assisi - lo Yogi dell'amore cosmico" - di Anthony Elenjimittam - Recensione


La "perfetta letizia" di Francesco consiste dunque nel completo dominio su noi stessi, nel controllo dei nostri sentimenti fino all'annientamento del nostro io empirico, "l'ego", l'ultima traccia dell'illusione cosmica, e nel riempimento del vuoto lasciato dall'eliminazione dell'ego con il nostro vero Io, il Sé, l'Eterno.

Analogo a questo insegnamento della "perfetta letizia" che dà San Francesco, è il perfetto autocontrollo, l'autocatarsi e l'autorealizzazione che il Buddha insegnò a Puran, il quale, dopo esser stato addestrato nella gioia e nella serenità perfetta fu inviato dal Siddharta a predicare tra gli uomini violenti, gli assassini di Sonaparanta. La perfetta letizia è l'ananda della dottrina indiana, la Beatitudine Divina, della quale le gioie terrene ed anche quelle dei Mondi superiori sono solo pallidi surrogati: ananda completa, assoluta e perfetta, che sostituisce ogni gioia e che rende insignificante, inesistente qualunque dolore e contrarietà terrena, quali quelle suggerite da Francesco a Fra Leone.
Echeggia pure, in questo episodio nel quale Francesco insegna quale sia la perfetta letizia, quel grande inno lirico di San Paolo, che insegna ai Corinzi e a tutta l'umanità la sublime lezione della carità, dell'Amore Divino, con queste parole:
"Se avessi parlato le lingue degli uomini e degli angeli, e non avessi l'amore caritatevole, farei di me un bronzo che suona; un cembalo squillante. Se io avessi il dono della profezia, e conoscessi tutti i misteri più profondi e tutte le scienze occulte, e se avessi una fede tale da muovere le montagne, ma non avessi la carità, io sarei uno zero. E se distribuissi tutti i miei averi ai poveri, e dessi il mio corpo ad esser arso, e non avessi la carità, tutto questo non mi gioverebbe a nulla. la carità è paziente, la carità è benigna, non porta invidia, la carità non si vanta, non si gonfia d'orgoglio, nulla fa di "sconveniente, non cerca il suo interesse, non si irrita, non tiene conto del male che riceve, non gode dell'ingiustizia, ma si rallegra della verità, tollera tutto, crede tutto, spera tutto, tutto sopporta. La carità non verrà mai meno. Le profezie invece avranno fine, il dono delle lingue cesserà, e la scienza diverrà inutile. La nostra conoscenza terrena è parziale, e le nostre profezie sono parziali, ma quando spunta la conoscenza perfetta di Dio, sparirà la conoscenza parziale; come quando io ero bambino e parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino, ma dacchè sono divenuto uomo, ho smesso le cose proprie del bambino. la nostra visione ora è come in uno specchio, un'ombra (è una visione mediata), ma allora vedremo invece a faccia a faccia Iddio (in una visione non mediata). Adesso conosco solo imperfettamente, ma allora conoscerò appieno, così come sono conosciuto" (I Corinzi XIII)
La perfetta Letizia di Francesco e la carità di cui parla San Paolo è la stessa Vairaghya dei buddisti, il distacco degli Yogi, l'ataraxia degli Stoici, l'imperturbabilità degli Spartani (cui si somma la divina ananda, che trasforma l'imperturbabilità, stato neutro, in letizia, stato positivo). Questo stato di perfetta letizia di Francesco, l'Amore di carità di San Paolo, l'equanimità del Buddha, la Serenità di Eppiteto, sono tutte l'aspetto pratico della realizzazione del Sè, dell'Atman equato al paramatman, detto Iddio, Allah, Tao, Theos, Dio, Gott, God e con mille altri nomi.

Ecco il punto di convergenza, il centro d'unità e il ponte d'alleanza fra le religioni, in quanto Realizzazione (presa di coscienza sperimentale) del nostro divino Sè, al di sopra di tutte le religioni, con i loro credi e dogmi vari e contrastanti, rinchiuse nelle mani e nei trigeni delle autorità religiose dei califfati, dei papati, dei dalailamati, dei vescovati, e del sacerdotalismo.
Altamente illuminante, questo episodio ci dà un'idea della psicologia profonda di San Francesco, del suo "io" più intimo; del grado di dominio di se stesso, del proprio corpo, delle sue passioni, cui era arrivato. Questo è precisamente un insegnamento dello Yoga. infatti gli Yoghi che risiedono sull'Himalaya vivono quasi nudi anche durante l'inverno, stabilizzati nella loro serenità interiore e senza timore di malattie, perché la loro unione con Dio è tanto grande che non risentono delle condizioni ambientali. Pantajali ci dice esplicitamente che con la pratica dello Yoga si riescono a superare tutte le inquietudini della dualità - dvaita - e si diventa quindi anche indifferenti al freddo e al caldo, perché la mente, centro raccoglitore delle percezioni esterne, si isola dal resto del corpo.

Gesù insegna ai suoi discepoli, come narra il Vangelo, a superare ogni forma di ostilità, di persecuzione e lo stesso martirio, e ne dà l'esempio. Gesù disse anche come i discepoli avrebbero dominato le forze della natura: "Ed ecco i miracoli che accompagneranno coloro che avranno creduto: cacceranno i demoni nel Mio nome, parleranno nuove lingue, imporranno le mani ai malati ed essi guariranno" (Marco, XVI, 17-18). Quando si studiano questi miracoli con spirito tranquillo vi si trovano alcuni notevoli parallelismi coi testi dello Yoga di Pantajali. A chi ha raggiunto il seno di Dio-Padre tutto è possibile, perchè allora l'uomo non è più l'individuo nato dalla carne, ma il figlio di Dio rinato in Lui, col dominio su se stesso, col controllo diretto sulle forze della natura con anticipazione su quello che la scienza oggi riesce macchinosamente a fare coi cosiddetti "miracoli della tecnologia moderna".
(estratto dal libro "Francesco d'Assisi - lo Yogi dell'amore cosmico"
- di Padre Anthony Elenjimittam - Edizioni L'Età dell'Acquario)

“... interferenze magnetiche per influenzare il senso della morale umana…”



Di seguito  una notizia sulla modificazione della moralità attraverso la stimolazione magnetica. Questa notizia è interessante perché questo tipo di stimolazione potrebbe essere incorporata in oggetti di uso comune nel prossimo futuro, come una nuova generazione di computer in grado di leggere il pensiero, oppure altri “innocui” giocattoli per bambini che leggono le onde cerebrali, per non parlare del possibile utilizzo tramite nuovi telefoni cellulari appositamente modificati; interessante a questo proposito constatare che la zona individuata è “appena dietro e sopra l’orecchio destro”, zona che è molto vicino a dove noi teniamo solitamente il cellulare quando stiamo parlando. La lettura del pensiero unita alla stimolazione magnetica in grado di influenzare lo stesso è il cocktail perfetto e definitivo per la moderna dittatura scientifica globale. (Giuseppe Altieri)

……..

Gli scienziati hanno dimostrato di poter cambiare il giudizio morale della gente interrompendo una specifica area del cervello con impulsi magnetici.
Essi hanno identificato una regione del cervello, appena dietro e sopra l’orecchio destro, che sembra abbia il controllo della moralità. Attraverso l’uso di impulsi magnetici che bloccano l’attività delle cellule, viene alterata la nozione di giusto e sbagliato dei volontari. Il piccolo studio del Massachusetts Institute of Technology è apparso in Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). 

Il ricercatore Dr. Liane ha detto:”Voi pensate alla moralità come ad un comportamento davvero di alto livello”.
“E’ davvero sorprendente che l’applicazione di un campo magnetico ad una regione specifica del cervello sia in grado di cambiare i giudizi morali.”
La zona chiave del cervello è un nodo di cellule nervose conosciuto come giunzione temporo-parietale destra (right temporo-parietal junction – RTPJ). I ricercatori hanno sottoposto 20 volontari ad una serie di test volti a valutare le loro nozioni di giusto o sbagliato. In uno scenario ai partecipanti fu chiesto quanto fosse accettabile per un uomo lasciare attraversare un ponte a piedi alla sua ragazza, sapendo che questo è pericoloso. Dopo aver ricevuto un impulso magnetico di 500 millisecondi al cuoio capelluto, i volontari hanno espresso verdetti più sulla base del risultato finale piuttosto che sulla base del principio morale. Se alla ragazza veniva fatto attraversare il ponte in sicurezza, il suo ragazzo non veniva giudicato male. In effetti, essi non erano in grado di dare un giudizio morale che richiede la comprensione delle altrui intenzioni. Precedenti lavori dimostrarono che la RTPJ era altamente attiva quando le persone giudicano i pensieri e le credenze degli altri.
Corrente elettrica
Il team del MIT ha individuato la regione nei volontari con l’uso di una sofisticata scansione cerebrale attraverso risonanza magnetica funzionale (functional magnetic resonance imaging – fMRI). Ha poi preso di mira la zona con una tecnica chiamata Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), attraverso deboli correnti elettriche che impediscono temporaneamente alle cellule del cervello di lavorare normalmente.
In un test, i volontari furono esposti a TMS per 25 minuti prima della lettura delle storie che coinvolgevano personaggi moralmente discutibili, e veniva loro chiesto di giudicare le loro azioni. In un secondo esperimento, i volontari furono sottoposti a una più breve raffica TMS di 500 millisecondi mentre veniva loro chiesto di esprimere un giudizio morale.
In entrambi i casi i ricercatori hanno scoperto che quando veniva perturbata l’RTPJ i volontari erano più propensi a giudicare le azioni unicamente sulla base del danno causato – non se erano moralmente sbagliate in se.
Atti moralmente dubbi con un lieto fine sono stati spesso ritenuti accettabili. Sarah-Jayne Blakemore, un’esperta del cervello presso l’University College di Londra, ha detto che le conclusioni sono state illuminanti.  “Lo studio suggerisce che questa regione – la RTPJ – è necessaria per il ragionamento morale.”
“Quello che è interessante è che questa è una regione con uno sviluppo molto tardo – nell’adolescenza e al di sopa dei 20 anni.”  “Il passo successivo sarebbe quello di vedere come e se le modifiche dello sviluppo morale attraversano l’infanzia fino all’età adulta.”

BBC NEWS

Paolo D'Arpini... qualcosa che so di lui e di "Treia: storie di vita bioregionale"



In questi giorni, siamo ai primi di dicembre del 2014, ho completato la redazione di un nuovo libro dal titolo "Treia, storie di vita bioregionale". In esso racconto alcune storielle minute di eventi vissuti in questa città delle Marche, da quando mi sono qui trasferito nel 2010. Le osservazioni del mio vivere a Treia sono per me significative anche perché rappresentano la fase finale della mia esistenza. Avendo già raggiunto un'età in cui solitamente un uomo si definisce anziano, infatti ho già  compiuto i settanta anni... 


Osho disse: "Se stai invecchiando, ricorda che la vecchiaia è il culmine della vita. Ricorda che la vecchiaia può essere l’esperienza più bella. Il vecchio si trova nello stesso stato di quiete dopo una tempesta, quando prevale il silenzio. Quel silenzio può avere una bellezza immensa, una profondità e una ricchezza incredibili. Se il vecchio è realmente maturo, allora diventa bello. Cresci, matura interiormente, diventa più attento e consapevole. La vecchiaia è l’ultima opportunità che ti viene concessa."

Ovviamente sono d'accordo con lui  e mi godo questa esperienza con grande calore e soddisfazione, anche perché ho avuto la fortuna di trovare, proprio in tarda età, una compagna adatta al mio percorso: Caterina Regazzi. E' stata lei, tra l'altro, a "rapirmi" da Calcata ed a condurmi  a Treia, dove ora abito nella sua bella casa nel centro storico (di cui leggerete nel libro). 

Ma non voglio dilungarmi sui preamboli, il fatto è che Michele Meomartino, il curatore editoriale, mi ha chiesto di scrivere una breve  auto-biografia  e perciò comincio col dire che son nato il 23 giugno 1944 a Roma, nella casa dei miei nonni paterni.  Son figlio della guerra e debbo ringraziare un ignoto contadino russo che salvò mio padre dall'abbandono nella steppe  e lo riportò entro le linee italiane dell'ARMIR in rotta, congelato alle gambe. Così fu rimandato a Roma come invalido  e lì conobbe mia madre.... 

Ma dopo dieci anni dalla mia nascita ella morì e io fui sballottolato fra collegi e una famiglia "matrigna",  ma fuggii presto, ancora adolescente,   alla ricerca di una nuova autonomia.  Nel frattempo mi ero trasferito a Verona dove rimasi sino all'età di ventotto anni. Lì iniziò la mia  "carriera" letteraria, scrivendo il primo libro "Ten poems and ten reflections", stampato con pressa manuale dal tipografo americano Gabriel Rummonds. 

Nel frattempo  mi cimentai anche  come artista concettuale, partecipando ad alcune mostre a Verona (ed anche a Padova). Nel 1970 fondai il Club EX, un centro culturale in cui si faceva teatro, musica, poesia,  mostre d'arte, etc. con sede  in Piazzetta San Marco in Foro,  ove prima c'era un'antica osteria. 

Verso la fine del 1972 scappai (per un viaggio di riflessione e di ricerca) in Africa che percorsi da una costa all'altra con mezzi di fortuna ed infine sbarcai in India il 23  giugno del 1973. La data era molto significativa.. ed infatti lì, a Ganeshpuri,   incontrai il mio Guru, Muktananda,  e la mia mente cambiò. 

Al ritorno in Italia lasciai definitivamente Verona e mi ristabilii a Roma, in una vecchia casa  di Via Emanuele Filiberto. Ove praticai la disciplina spirituale con fermezza e dedizione finché non trovai l'occasione di trasferirmi a Calcata (eravamo a metà degli anni '70) dove trovai una nuova dimensione per ricominciare un percorso  anche in senso sociale,  creativo ed ecologico. Nel 1984 fondai il Circolo vegetariano VV.TT., nel 1996 partecipai alla fondazione della Rete Bioregionale Italiana. La permanenza a Calcata, nella valle del Treja, fu molto intensa, combattendo per la causa ecologista e spiritualista laica con tutte le mie forze.  

Negli ultimi anni, a partire dal 2004,  dovetti però  ritirarmi in una specie di isolamento volontario, a causa della grande tensione e dell'opposizione morale e materiale a cui ero soggetto. Ormai ridotto nella ridotta di Via del Fontanile, in una casupola sopra la fogna comunale, infine incontrai Caterina, con la quale avevo iniziato a corrispondere nel 2009,  che venne appositamente da Spilamberto per conoscermi. Dopo poco accettai, con riconoscenza, di essere sradicato da quella Calcata che ormai non potevo più considerare mia patria... e ritrovai serenità e nuova linfa vitale nella bella Treia.  

Così, per riconoscenza verso Treia, il luogo che mi aveva  accolto, ho pensato di scrivere i racconti bioregionali che leggerete....

Il testo è corredato di  una presentazione di Michele Meomartino  e di una appendice con interventi di Antonella Pedicelli,  Alberto Meriggi, Caterina Regazzi, Simonetta Borgiani ed  Enzo Catani. Le immagini di copertina e contro-copertina sono state realizzate da Daniela Spurio.  L'uscita del libro è prevista per la primavera del 2015.  

Paolo D'Arpini

Via Mazzini, 27 - Treia (Mc)
Tel. 0733/216293
Email: bioregionalismo.treia@gmail.com

Verità sull'olocausto e "revisionismo storico"



«Negare l’Olocausto è un fatto gravissimo e vergognoso, ma la storia non è vera per legge. Punire per legge chi sostiene questa tesi, e quindi di fatto stabilire ciò che è storicamente vero attraverso una norma giuridica, non è la strada giusta. Anzi, rischia di essere controproducente: in democrazia la censura non è un mezzo corretto, e si finisce per far diventare martire chi vi incappa.»  Questo è quanto scriveva L'Osservatore Romano nell'ottobre del 2010,

Ma di giorno in giorno la situazione generale è diversa. Ad esempio oggi c’è meno sole, piove a dirotto. La proposta  di punire  gli storici "dubbiosi" trova maggiori consensi… Vista anche la posizione sempre più filo-israeliana dei nostri governanti e del papa Bergoglio. 


Insomma siamo agli sgoccioli… la libertà di espressione è finita, la libertà di ricerca storica è finita, la libertà in generale è finita…? Stiamo entrando in regime di “verità per legge”!?

Ma voglio lo stesso citare un precedente parere di David Bidussa, opinionista di “Moked”, il portale dell’ebraismo italiano, che ha scritto: «Una legge contro il negazionismo non sarebbe né una scelta intelligente, né una scelta lungimirante. Non aiuta né a farsi un’opinione, né a far maturare una coscienza civile. L’Italia ha bisogno di una pedagogia, di una didattica della storia, di un modo serio e argomentato di discutere e di riflettere sui fatti della storia. Non servono leggi che hanno il solo effetto di incrementare la categoria dei martiri».

Anch’io sento il dovere, in quanto laico, di esprimere un mio parere su questo controverso tema.

Innanzi tutto è vero che la storia e la verità storica e perciò la politica conseguente all’ultimo conflitto è stata definita dai vincitori… e non solo per la questione ebraica ma per ogni altro aspetto. Ma se si vuole riaffermare “l’umano e l’universale” che sta oltre le opinioni avverse occorre equanimità e la capacità obiettiva di considerare i semplici fatti e le situazioni in cui questi sono avvenuti. Nel “legalismo giuridico” -che non è più giustizia- vincono al contrario i “cavilli” e ciò è significativo di un percorso funzionale a “costruire” la verità (che è poi quella di comodo di una o dell’altra parte).

Ed ancora.. lasciando da parte ogni speculazione sul passato, secondo me, bisognerebbe evidenziare anche come sia stata utilizzata per fini economici ed ideologici la tragedia dell’olocausto, i soldi raccolti a nome dei deportati, le pressioni politiche per far approvare leggi liberticide in Europa, la creazione di una nuova “religione” dell’olocausto, etc. Allo stesso tempo è controproducente abbracciare la causa della libertà di pensiero partendo dalla difesa o giustificazione del negazionismo.

Mentre possiamo evidenziare come sia andata strutturandosi nel tempo una verità “basata” sul senso di colpa e sulla convenienza politico economica dei governi che hanno preferito cedere alle pressioni dell’industria dell’olocausto piuttosto che venir tacciati di collaborazionismo revanscista con i passati regimi fascisti. Questo ovviamente soprattutto in Germania e Austria (e prossimamente anche in Italia..) dove la “verità dell’olocausto” ha assunto connotati quasi religiosi e “stabiliti per legge”.

In assoluto, per la ricerca della verità storica, ritengo sia importante poter indagare sulla veridicità dei fatti, stabilendo quale fu lo svolgimento dell’olocausto, comprovandolo solidamente (se si vuole anche in senso etico), senza cavillare sulla negazione o sull’affermazione forzosa ma scoprendo “come” sia avvenuto e “perché”, evidenziando allo stesso tempo l’incongruenza di comportamenti speculativi politico-religiosi conseguenti ad esso.

Allora forse si potrà smuovere l’opinione pubblica e pian piano anche inserire altre verità sul modo in cui l’olocausto è avvenuto, soprattutto di come in quel periodo il razzismo avesse colpito in ogni campo, contro l’uomo in generale, e non solo in Germania ma anche in Russia, e anche in America dov’era stata aperta la caccia alle streghe comuniste e la persecuzioni di migliaia di cittadini colpevoli di pensarla diversamente dal potere in carica. La persecuzione è avvenuta a livello mondiale e contro l’uomo e la sua libertà espressiva in generale.

Ho qui accennato alla necessità di cambiare impostazione se si vuole superare la contrapposizione ideologica, fra fautori della “verità olocaustale” e suoi negatori, per poter “scientificamente” affrontare il problema della “verità storica” e questo processo non può essere ottenuto “per legge” che altrimenti la ricerca risulterà tarpata e viziata….

Paolo D’Arpini

Zodiaco e solidarietà spirituale al femminile




Dal paradiso terrestre siamo stati scacciati, almeno così dice la
Bibbia, forse però questa è solo una bugia  "religiosa" - magari
anche un po' pretenziosa - poiché sulla terra ci siamo ancora e forse
potremmo immediatamente ritrovarci in quel paradiso perduto il momento
stesso che la nostra esperienza tornasse all'armonia fra natura,
animali e società umana.

Prima di tutto quello che è da riequilibrare è il rapporto fra i due
generi della nostra specie, il femminile ed il maschile…

Nelle civiltà antiche Terra e Cielo  sono le due forze interconnesse
che creano il mondo…

Ora vediamo che negli studi matriarcali portati avanti da ormai un
ventennio ad opera di numerosi studiosi e studiose  convenuti per la
prima volta al convegno mondiale di Bruxelles nel 2003 la questione
matrismo e matriarcato è un tema oggetto di discussione, con varie
posizioni.

Come afferma Mariagrazia Pelaia, in uno scambio di mail privato: "La
Gimbutas utilizzava il termine matristico per definire le antiche
società neolitiche, Riane Eisler per risolvere il problema ha coniato
addirittura un nuovo termine, gilania, unendo la radice greca di
femminile (gyn) e maschile (an) con una 'l', lettera che evoca il
termine link, 'legame'.

Invece Heide Göttner Abendroth, che possiamo definire la fondatrice di
questa corrente di studi, considera la parola adeguata da usare
matriarcato, e lo spiega dal punto di vista etimologico non come
'potere delle madri', bensì come 'antiche madri', da cui la semplice
evidenza che queste società tengono in alta considerazione la funzione
materna come principio intorno a cui si organizza la società, per cui
essendo il rapporto d'amore e di cura madre-figlio l'aspetto fondante
della società non esistono le gerarchie tipiche del patriarcato.

Nel matriarcato non c'è il dominio, il valore centrale è il rispetto
della vita e delle differenze, per cui non esiste la disparità fra
generi. Esso rappresenta un'alternativa praticabile al patriarcato
poiché storicamente già esistito, vedi il saggio di Riane Eisler sulla
storia umana letta in chiave di società della dominanza e società
della partnership (Il calice e la spada).

Secondo la Abendroth è importante utilizzare il termine 'matriarcato'
anche per ragioni culturali, essendo stato tale termine oggetto di
spietata censura da parte della cultura patriarcale, quindi va difeso
e sostenuto, riabilitato, e non mascherato con neologismi. Dunque, il
dibattito è aperto".

Mariagrazia Pelaia non fa mistero di condividere il punto di vista
della Abendroth, avendo trovato in lei, nella Gimbutas, nella Eisler e
altri studiosi l'ispirazione per le sue ricerche astrologiche sugli
zodiaci alternativi femminili scoperti da Lisa Morpurgo per la quale
ha adottato la definizione di astrologia matriarcale

(vedi anche l'oroscopo da lei fatto alla mia persona
in: http://www.programmiastral.com/ritrattimatriarcali.pdf).


Nel commentare un parere da me espresso, in merito alla capacità
creativa delle donne e degli uomini vissuti nel neolitico, Mariagrazia
Pelaia afferma: "L'arte nel neolitico faceva parte della vita
quotidiana, il vasellame è riccamente decorato e descrive una società
elegante che si modella sulla bellezza della natura e non solo, perché
è anche un'arte molto astratta, simbolica e quindi con livelli di
comprensione molto raffinati e complessi.

L'arte è una componente essenziale della quotidianità, e la
quotidianità da sempre è l'ambito femminile per eccellenza. La cosa
sorprendente di quei tempi è che la quotidianità era condivisa alla
pari e considerata sacra, e dunque era patrimonio comune dei due
sessi.

Astrologicamente invece la situazione è molto chiara: l'arte è
simbolicamente connessa ai pianeti femminili Luna e Venere. Gli uomini
devono avere una parte femminile molto sviluppata per diventare
artisti. E mi pare che non ci siano dubbi al proposito. In età
patriarcale le donne sono state relegate al ruolo di muse, segnalando
comunque una stranezza di fondo: perché mai le custodi e le
ispiratrici delle arti sono donne e non uomini se si tratta di

produzioni del genio maschile?

Paolo D'Arpini