Spiritualità Laica: "Nella realizzazione del Sé non c’è alcuno a definire cosa sia il Sé"



 ...andiamo al punto… all'esperienza sconvolgente  di tutti i cercatori spirituali che hanno avuto -una sia pur fugace- Conoscenza del Sé… 


Dal punto di vista dell’io che si identifica con il corpo e con la mente e  riconosce come unica verità lo scorrere del tempo e l’esperienza empirica della vita,  sembrerebbe che l’Esperienza del Sé sia una semplice ipotesi od al meglio una sensazione  transeunte e sporadica.. Questo sicuramente dipende dalle tendenze mentali esteriorizzanti che catturano l’attenzione della coscienza. 

A dire il vero l’Esperienza del Sé è totale,  aldilà di ogni dubbio o considerazione sulla ipotetica durata o percorso della vita, temporalità, condizione dell’io, etc. Per cui non si può realmente parlare di “impermanenza” del Sé ma  di semplice oscuramento.. e l’oscuramento non è una sostanza bensì oblio. 

Per questa ragione anche  nella spiritualità laica  il riconoscimento della propria natura, in quanto “Io” (coscienza intelligenza) è visto come l’unico accesso al Sé trascendentale ed assoluto. 

Questa "intuizione", se tale si può definire, è chiamata nel tantra yoga “Shaktipat”, nella tradizione cristiana “discesa dello Spirito Santo”, nel sufismo “incontro con l’Amato”, nello Zen si descrive come "Satori",  etc…

Questa esperienza è indispensabile per riconoscere la verità sul Sé.. ma  una volta che tale consapevolezza viene 
ricoperta dalle tendenze innate oscuranti,  viene percepita nella memoria come un’interpretazione della mente..  con la conseguenza  di ritenere che l’esperienza  sia "ottenibile", in forma stabile, solo attraverso sforzi prolungati o alla perdita del corpo mente, ovvero alla morte fisica....  

In realtà -come dimostra l'evidenza di numerosi realizzati viventi-  il corpo mente non è l’ostacolo.. ma lo è la falsa identificazione dell’io con l’apparato psicosomatico…  Come accade al sognatore che si identifica con un personaggio sognato… mentre tutti i personaggi indistintamente sono lo stesso sognatore…

Per farla breve il senso della discontinuità nella esperienza del Sé  è la conseguenza della schermatizzazione mentale, dovuta all'ignoranza ed all'accumulo di tendenze oscuranti.  

Shankaracarya, grande saggio del V secolo d.c., faceva l’esempio della paura provata da un viaggiatore per un serpente incontrato sulla via… in realtà si tratta di una
corda arrotolata.. ma la paura non scompare finchè la consapevolezza del serpente se ne va e viene sostituita dalla consapevolezza che si tratta di una corda arrotolata.


Nella mia vita ho avuto la fortuna di sperimentare la realtà del Sé  ed ho conosciuto diverse anime in cui tale stato si manifestava in forma stabile, ed ognuno d’essi negava l’ipotetica impermanenza della realtà del Sé.. definendola semplice “dimenticanza”. Ho fiducia in questa visione ed ho smesso di considerare come un “problema” il sentire tale permanenza, o non sentirla, quindi non interpretando l’esperienza del Sé, come un fatto sporadico occorso in alcuni momenti nella memoria, ma vivendola ed accettandola come un dato di fatto. La mia propria natura.

E' pur  vero che la mente continua a fare i suoi giochi identificandosi di volta in volta con questo o quel pensiero ma che importanza ha il ruolo di cui si riveste? Od il personaggio della recita?


Paolo D'Arpini



Paolo D'Arpini che interpreta Wang Tzi - Foto di Gustavo Piccini

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Commento Ricevuto: 


Caro Paolo,
ammiro sempre i tuoi ragionamenti e il modo in cui sai metterli sulla carta (o meglio sullo schermo) e la conoscenza che hai di certi argomenti, che si sente sono “vissuti”.
Riconosco anche che le conoscenza orientali sono molto avanzate rispetto a quelle del mondo cristiano in generale e soprattutto cattolico.
Devo anche dire grazie all’Oriente, che, in un periodo di crisi spirituale, mi ha ispirato il concetto di reincarnazione, il quale, dopo varie ricerche, ho trovato essere anche parte basilare degli insegnamenti di tutte le cosiddette religioni e che anche Gesù di Nazareth, e oggi il Cristo, considerano come un dato di fatto imprescindibile dalla “storia” di ogni singola anima.
Personalmente, però, vedo le cose da un punto di vista più terra-terra e ritengo che il nostro rapporto di uomini con il divino o comunque con altri “mondi” debba essere molto semplice e non prerogativa di piccole schiere di saggi e loro discepoli. Il popolo comune non ha le conoscenze necessarie, ma Dio non può lasciare che solo pochi Lo capiscano, quindi parla e si manifesta in modo molto più semplice che non tramite elucubrazioni esoteriche. Queste sono per una categoria a parte, che rimarrà sempre tale, secondo me, mentre lo scopo della vita e delle esperienze ad essa connesse devono essere di esempio e scuola per tutti.
Dio parla nel cuore dei Suoi figli ed è lì, secondo me, che bisogna sintonizzare il nostro ascolto. La mente ha come consigliere l’ego e molto spesso non porta a risultati positivi o, perlomeno, ci fa deviare e perdere tempo, come se si percorresse una strada provinciale piena di curve, incroci e semafori, mentre ascoltando il cuore si percorre l’autostrada.
Ciao, Marco Bracci


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Mia rispostina:

La via dell'Amore -diceva il grande saggio Ramana Maharshi-  è valida tanto quanto quella della Conoscenza. 
Ed inoltre:  ...è pur vero che viviamo in un mondo in cui  l'esistenza appare composta di  innumerevoli esseri, in ultima analisi però siamo tutti Uno. Per quanto riguarda la crescita spirituale e la Realizzazione  del Sé i maestri ci sono di aiuto, essi indicano la strada e provvedono -sulla base delle nostre necessità evolutive e del nostro karma- a rimuovere gli ostacoli che si frappongono sul cammino. Ma -come afferma chiaramente lo stesso Ramana Maharshi- il lavoro del cercatore è  necessario, poiché  la realizzazione non può essergli data ma deve sortire di per sé al suo interno. Questo lavoro è una condizione indispensabile, anche se dal punto di vista finale dell'assoluto non c'è mai un momento in cui il Sé non sia presente... e lo stesso Ramana, in altri contesti, dichiarava che "un giorno riderai dei tuoi stessi sforzi per ottenere quel che già sei..."...
(P.D'A.)

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Obiezione di Marco Bracci: "Dici: “.... e provvedono - sulla base delle nostre necessità evolutive e del nostro karma- a rimuovere gli ostacoli che si frappongono sul cammino.” Sempre che la mia interpretazione del tuo scritto sia giusta, non sono d’accordo perché ognuno ha il suo karma e l’unico che può rimuoverlo è l’interessato stesso. Altrimenti a cosa serve il karma ? Troppo facile sarebbe!"


Mia precisazione: "L'aiuto imponderabile che viene dal Maestro, si definisce "Grazia" ed esiste... è la spinta spirituale che consente alle anime di tornare al "Padre", che è il Sé, ... la "Grazia è sempre presente ma il cercatore talvolta non  è pronto a riceverla, dovuto -come detto- alle tendenze oscuranti- poi pian piano a causa delle sofferenze conseguenti agli errori ripetutamente commessi (karma) il cuore del cercatore si "apre" alla verità... ed alla Grazia ed all'Amore ed alla Conoscenza....  il Maestro, il Padre, la Grazia, la Conoscenza.... sono espressioni della stessa Verità, che il cercatore infine realizza come propria natura intrinseca, forme del suo stesso Sé"


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Scrive Livio Cech: "Arpino il nostro Sé è l'Io spirituale e non quello psicologico! e l'esperienza che di esso facciamo è perché si assuma la coscienza del suo stato evolutivo. Ché siamo nati SOLO per crescere, e/ma abbiamo a che fare con influenze sociali, il karma e le nostre condizioni fisiologiche. Eppoi c'è la mente: la 'tigre' che bisogna imparare a cavalcare. E le assicuro che è un'esperienza TUTT'ALTRO che sconvolgente!! E' il vero Logos che stava 'In principio' Giov. 1,1."

Mia rispostina: "La pura mente, liberata dal senso dell'io separato, è lo stesso Sé. Non esistono due Sé. IL Sé essendo l'unica realtà non può essere ottenuto con sforzi, esso è sempre presente, il lavoro spirituale è rivolto alla purificazione della mente, finché ci si rende conto che una mente separata dal Sé non è mai esistita... Era solo un riflesso, un gioco nella coscienza. Qui non parlo di "congetture" ma di reale esperienza... che supera ogni concetto religioso o mondano o psicologico che sia..." 


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 Scrive Roberto: “Caro Paolo. Durante il mio lungo soggiorno in India ho avuto molto a che fare con l'ego e con l'io ma mai con il se che tra l'altro non so neppure come si traduce in inglese. Ti sarei grato se tu volessi aiutarmi a eliminare questa mia lacuna. Dimmi se dico bene SIAMO UN TUTT'UNO MA OGNUNO SI COSTRUISCE UN SE' CHE PERCEPISCE SE STESSO E IL MONDO IN MODO DIVERSO”

Mia rispostina: “Sé, Self in inglese, è lo Spirito che tutto compenetra, nell'advaita si definisce Brahman od Atman o Paramatmam. Preciso: allorché si parla del Sé già siamo in uno stato di dualità. Come dice Lao Tzu: il Tao che può esser detto non è il vero tao. Dal punto di vista concettuale, quindi con una descrizione all'interno della mente duale, il Sé rappresenta l'assoluta consapevolezza non consapevole di sé, ovvero l'Assoluto uno senza secondo. Il sé individuale (anima) è il riflesso nella mente di quella consapevolezza. E qui si chiede cosa è la mente? E' quel potere di riflessione che consente al Sé di manifestarsi nelle infinite forme (Maya o Shakti. - Tempo spazio energia). Siccome il riflesso delle immagini manifestate ha come substrato il Sé, si può dire -come diceva Shankaracharya- che il mondo è irreale se visto come separato dal Sé, ma diviene reale se visto come il Sé. Il realizzato non è quindi una persona ma è il Sé, Come un qualsiasi personaggio del sogno al momento del risveglio smette di esistere in quanto "individuo del sogno" e si risveglia come il soggetto sognatore. La similitudine è imperfetta... come detto sopra....”

La memoria di Capena di Gilda Bocconi


Capena - Lucus Feroniae

…E più precisamente salviamo l’identità del popolo di  Capena. Un essere umano quando perde il senso
della sua individualità, scivola lentamente nella schizofrenia cioè nella dissociazione e nell’alienazione.
E’ ciò che sta accadendo nella comunità del nostro paese, tagliata dal luogo delle sue origini;
l’Io collettivo dei capenati vive un rapporto di odio e amore verso i luoghi della sua infanzia.
Quante volte ho sentito esaltare la felicità di quel tempo, quando la gente si voleva bene e non vi era egoismo, le serate passate mangiando e spesso ballando al suono di una fisarmonica, tutti insieme in qualche vecchia piazzetta.
Poi tutti convinti ad andare via con la motivazione che le case erano pericolanti, che non avevano servizi igienici etc etc. La nuova edilizia, si sa, ha offerto le nuove case fornite di comodità , fuori del vecchio paese,
le famiglie si sono sparpagliate in nuovi insediamenti. Non v’era più  un posto per stare insieme nelle lunghe serate estive, il rapporto con i vicini si rivelò spesso difficile, ognuno era ormai chiuso nella propria casa e le nuove generazioni crescevano senza alcun rapporto con la natura e senza socializzazione.
D’altra parte, ormai, i luoghi dell’infanzia appaiono ai capenati irriconoscibili ,in rovina, abitati da estranei.
Da questa situazione nasce un rifiuto quasi inconscio, anzi, avviene quasi una rimozione dal profondo dell’animo, come se quella parte del paese non fosse mai esistita.
Fortunatamente la popolazione è rimasta fedele alle antiche feste tradizionali, e intorno ad esse (L’Incontro, S.Antonio etc) si è stretta e riconosciuta la comunità dei capenati, e ha fatto sì che il paese non si trasformasse in anonimo quartiere della periferia di Roma.
Bisogna recuperare al più presto l’antico cuore di Capena, fare in modo che i giovani lo vivano, e i meno giovani vi si riaccostino.
I tempi sono maturi per una operazione del genere, molto giovani desiderano una qualità di vita migliore e vorrebbero svolgere attivamente  un lavoro per uno sviluppo culturalmente più accettabile.
Il paese di Capena ha molte cose da offrire alla popolazione, si potrebbe fare, con poca spesa e molta collaborazione, un Parco Storico Urbano con un intorno un Parco Naturalistico tutto a due passi dalle abitazioni.
Pensate a Paraterra sospesa su speroni maestosi di tufo, trasformata in un luogo dove gli spazi comunali
siano adibiti a verde, le stradine curate un belvedere sulla Valle e magari l’accesso all’antico colombario romano. Immaginate poi di scendere dal fianco destro di Paraterra, per le scalette nel tufo, in un ambiente
che richiama alla mente le suggestioni etrusche, e arrivare al fondo valle e percorrere sentieri intorno allo sperone tufaceo, di qui sarebbe lungo elencarne i pregi paesaggistici e naturalistici.
Chi non andrebbe a passare il tempo libero facendo una bella passeggiata in questi luoghi?
Per gruppi di giovani sarebbe una fonte  inesauribile di studi su ambiente  naturale e storico.
Vi si potrebbero fare degli spettacoli, delle feste e attività varie fatte e gestite da tutti i capenati.
Certo può sembrare un sogno un’ Utopia, ma credetemi basta un po’ di buona volontà e tante piaghe, purtroppo portate dalla vita attuale potrebbero essere cosi fronteggiate in modo egregio.
Abituare i giovani a vivere in armonia con la bellezza dell’ambiente che li circonda,significa dare loro
un arricchimento interiore notevole e una gioia di vivere oggi sempre più rara, gioia che non si può ottenere con l’AVERE ma data dalla certezza dell’ESSERE
Gilda Bocconi
Tratto da un articolo, in prima pagina, dell’Occhio CapenateMaggio 1988. In ricordo della dott.ssa Gilda Bocconi, che ha amato profondamente  Capena e la sua Millenaria Storia.  Fonte: http://occhiocapenate.com/2012/03
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13 archetipi lunari si trasformano in 12 archetipi solari... per mostrare l'UNO


Immagine di Franco Farina

Cerchiamo di vedere in che modo percepire gli originali 13 archetipi lunari negli attuali 12 solari. 

Di primo acchitto sembra un'operazione impossibile, dal punto di vista matematico non c'entrano. Eppure questo processo è avvenuto,  attraverso uno scioglimento lento e persino doloroso sino ad ottenere, stiracchiando ed oscurando, una quadra. Per migliaia e migliaia di anni l'uomo ha contato in lune, compiendo un percorso circolare segnato da tappe stagionali in progressivo mutamento, ed ogni luna rappresentava un archetipo, e questi archetipi erano 13 come le 13 lune che sono contenute in un calendario lunare (com'è quello cinese, ad esempio). 

E' andata bene così per tutto il periodo matristico poi con il subentrare del periodo patriarcale, con l'accumulo delle risorse, con la necessità di un computo del tempo agevole e logico, è subentrata la suddivisione dell'anno in dodici mesi, in cui l'anno è calcolato per avere un inizio ed una fine, linearmente.

Si è assestato tutto in suddivisioni  precise: 4 stagioni di tre mesi ciascuna. Dalle 4 stagioni sorgono le 8 direzioni mediane, segnalate nell'I Ching come i Trigrammi di base, e poi altre 4 ulteriori posizione intermedie aggiunte per arrivare alle dodici desiderate. Però, come dice Chuang Tzu, c'è differenza fra la spontaneità del Tao e l'attenersi alla via di mezzo. Stare a metà strada fra il valore e la mancanza di valore (qui inteso come ragionevole saggezza) sembra una buona  posizione, in realtà non lo è, non ci si potrà mai districare dai guai del ragionamento e dello stare in bilico. Egli disse: "Nel caso del corpo, è meglio lasciarlo andare insieme con le cose. Nel caso delle emozioni, è meglio lasciarle seguire i propri desideri. Andando assieme con le cose eviti di diventare qualcosa separata da esse. Lasciando che le emozioni seguano i loro desideri, eviti la stanchezza".

Nell'anno del calendario lunare delle 13 lune si potrebbero osservare dei passaggi interconnessi, addirittura un po' confusi, come avviene nella vita di ognuno in cui il passaggio del tempo è una sorta di continuum in cui le mutazioni sono gradienti impercettibili, in un movimento di variabilità cicliche.

Dovremmo considerare e valutare il tempo, considerandolo momento per momento, come nell'antica visione taoista che lo compara ad un fiume, che sorge e sfocia, sempre uguale e sempre diverso. All'inverso il riconoscimento dei 12 archetipi all'interno dell'anno solare risponde all'esigenza di un computo matematico del tempo in forma lineare ed utilitaristica. Ed ora non riusciamo più con la nostra mente logica a percepire, tantomeno comprendere, lo svolgersi dei 13 archetipi originari antecedenti. 13 soste o punti di osservazione di uno stesso cammino, in cui il primo passo comprende anche l'ultimo. 13 momenti emozionali in un exursus analogico, denso di immagini e profumi e colori e meraviglia.

Come possiamo osare attingere alla memoria ancestrale, al cerchio della luna, senza sentire che ci viene a mancare la ragione, che le sicurezze alle quali ci siamo avvezzati (per pigrizia e comodità) vengono meno....?

Eppure i 13 archetipi lunari stanno lì, dentro la nostra storia, un po' come la tredicesima tribù scomparsa di Israele. Scomparsa o dimenticata, scomparsa od integrata per convenienza di ragionamento? Così anche il tredicesimo archetipo mancante non è andato “perduto” è lì presente negli altri dodici “costituiti”.

Ma qualcosa resta anche in superficie. Ad esempio la ricorrenza della Pasqua, sia cristiana che ebraica, che viene celebrata considerando le lune. E la stessa cosa avviene nel calendario cinese per quel che riguarda l'inizio della Primavera (che più avanti esamineremo meglio). Questo significa che la memoria di una individuazione deve rispecchiare la pariteticità dell'evento ricordato che non può essere estraniato dalla condizione in cui l'evento stesso si è manifestato. Altrimenti la commemorazione è fallace, manca di sentimento, poiché cerca di integrare quel che è dispari con quel che è pari.

Non si può conservare ciò che è intuibile facendolo diventare riproducibile. E nel Libro dei Mutamenti si fa un chiaro riferimento all'imperfezione della “copia”. La copia non è mai l'originale. La copia è una riproduzione speculativa, una semplice proiezione. L'originale è, la copia diviene.

Tornando al posizionamento dei 13 archetipi lunari ed il loro possibile riconoscimento all'interno dei 12 solari, possiamo solo tentare la via dell'evanescenza: “tra e tra”. Tanto per cominciare vediamo come è avvenuto il passaggio dai 13 ai 12. La mutazione può farsi risalire a tempi antichissimi, quasi mitici, forse avvenne nell'anno 2637 a.C., per la volontà dell'imperatore cinese Huang Ti, il quale stabilì il calendario perpetuo tutt'ora in vigore che, pur mantenendo una composizione di 13 lune, fu integrato nei dodici mesi solari. Altro momento cruciale della trasposizione potrebbe essere quello di un editto imperiale del 140 a.C in cui fu sancito che l'inizio dell'anno agricolo era comunque fissato per il 5 febbraio. 

Per completare un anno lunare debbono trascorrere 13 noviluni, e l'editto definì il nuovo inizio con la tredicesima luna nuova posta nel mese della Tigre (il nostro Acquario), che va dal 21 gennaio al 20 febbraio, e il giorno 5 febbraio è intermedio. Sorse così l'usanza di calcolare se la tredicesima luna si manifesta prima o dopo quella data, il che dà una diversa valenza alla qualità dell'anno. Se il 13° novilunio avviene prima del 5 febbraio l'anno si definisce “cieco” poiché non vede la primavera. Ad ogni modo ognuna di queste considerazione e spiegazioni è solo una forma di aggiustamento, una concessione al tentativo di coniugare l'imponderabile con il ponderabile, il logico con l'illogico, il mistero con l'utile.

Può avere il paradosso una spiegazione?

Per questo nel tentativo di evocare ciò che è inesprimibile occorre andare a fiuto. Né avanti né indietro, né a destra né a sinistra, la cosa è lì, nell'aria: “fluttua”. Si sa che c'è ma appena si pensa di averla individuata, oggettivata, diviene immediatamente una “copia”. Una descrizione.

Infatti anche se affermassimo che il Tao è “puro essere e consapevolezza” l'abbiamo immediatamente ridotto in un sistema differenziale. Perciò al massimo può dirsi che esso è aldilà dell'essere e del non essere, del consapevole e dell'inconsapevole. O quel che avremmo descritto, come diceva Lao Tzu, non sarebbe il vero Tao.

Ma nel tentativo di “avvicinarci” e di sostare alla sua sponda dobbiamo ricorrere allo specchio della descrizione mentale in successione. 

Perciò se -come affermavo prima- il Tao è puro essere e consapevolezza, il suo svolgimento così si manifesta: 
dalla coscienza sorge l'esistenza, dall'identità viene il riconoscimento, con il distinguere nasce il separare, qualificare comporta emozioni e pensieri, e la scelta conduce all'uso. 

Insomma l'essere consente l'esistere e l'esistere consente le forme ed i nomi nello svolgimento dello spazio tempo. Ma il Tao è in ogni fase, in quanto consapevole presenza, è nel qui ed ora e non cercandolo nel passato o nel futuro.

Paolo D'Arpini




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Postilla



Interessante questa immagine, mi fa venire in mente la trasformazione dei 13 archetipi lunari che diventano 12 solari, ovvero se ne perde 1... ma si guadagno l'Uno. Le 13 lune rappresentano la ciclicità della vita materiale, il femminino; i 12 soli mensili rappresentano le diverse forme pensiero astratte, il mascolino. 
L'UNO, che non è più visibile, è la sintesi, il substrato spirituale che tutto integra...

Giornata internazionale della Nonviolenza e compleanno del Mahatma Gandhi - Gli eventi del 2 ottobre 2013




Spegne 144 candeline il Mahatma Gandhi, e viene festeggiato in tutta Italia, da Torino a Trieste, da Brescia a Palermo, da Nuoro a Bari. E con lui l'idea della nonviolenza politica, intesa come “forza della verità” per ricercare la pace, la giustizia, la libertà. La nonviolenza di Gandhi è stata  utilizzata nel ventesimo secolo da milioni di persone e popoli interi per attuare rivoluzioni senza l'uso delle armi. Per questo nel 2007 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2 ottobre Giornata internazionale della nonviolenza.

L'ONU chiede di commemorare il 2 ottobre in maniera adeguata per "divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica”. Così quest'anno i movimenti e le reti che nel nostro paese si richiamano alla nonviolenza e alla pace (Movimento Nonviolento, Rete Italiana Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Tavolo degli Interventi civili di pace), anche sull’onda della campagna italiana contro i cacciabombardieri F-35, hanno lanciato il manifesto 2 ottobre per il disarmo come momento di “affermazione di un nuovo orientamento politico, di rifiuto della guerra come condizione preliminare per una nuova società”.


“Il 2 Ottobre cade in un momento particolarmente delicato – dice Francesco Vignarca della Rete Italiana Disarmo - nel quale, oltre alle guerre in corso ed a quelle in preparazione, nel nostro Paese assistiamo ad una ventata esplicitamente bellicista”.
“Oggi le armi di distruzione di massa – prosegue Martina Pignatti del Tavolo per gli interventi civili di pace - hanno raggiunto immani capacità distruttive e sul loro altare si sacrificano enormi risorse pubbliche sottratte alla cura dei bisogni dei singoli ed all’affermazione di diritti di tutti”.


“Noi, per esempio, – continua Primo Di Blasio della Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile – vogliamo ribaltare la logica del governo che affida al Servizio Civile Nazionale, vero strumento di difesa civile, non armata e nonviolenta, fondi irrisori rispetto alla difesa militare”.


“E’ quindi giunto il momento – conclude Mao Valpiana del Movimento Nonviolento - di sentirsi responsabili del presente e del futuro dell’umanità, scegliendo di camminare con consapevolezza sulla strada della nonviolenza”.

Movimento Nonviolento: azionenonviolenta@sis.it – 348/2863190
Rete Italiana per il Disarmo: segreteria@disarmo.org – 328/3399267


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Mappa e l'Elenco dell'Italia nonviolenta, 
nell'edizione del 2013, con tutte le iniziative di celebrazione che si svolgono in questi giorni sul territorio italiano.




MAPPA “ITALIA NONVIOLENTA” DEL 2 OTTOBRE 2013
Sicilia
  • Palermo – MIR organizza da Piazza della Pace la “1a Pedalata per la Nonviolenza” alle ore 19. A seguire (ore 21) vi sarà un incontro ecumenico di Preghiera per la Pace. Referente: Francesco Lo Cascio e-mail: mir.palermo@gmail.com
Puglia
  • Ruvo di Puglia (BA) – Movimento Nonviolento 2 ottobre "Nonviolenza:ne vale la pena?" Conversazioni con gli studenti del liceo scientifico Orazio Tedone di Ruvo di Puglia Via a. Volta 13. Referente: Gabriella Falcicchio e-mail: gfalcicchio@hotmail.com
  • Bari - 9 ottobre, ore 10, Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione nell'ambito delle attività formative del Dottorato di ricerca in Dinamiche formative ed educazione alla politica seminario su "Il pensiero e l'azione nonviolenta tra impegno politico e tensione educativa" Ateneo, III piano, p.zza Umberto I, 1 Referente: Gabriella Falcicchio e-mail: gfalcicchio@hotmail.com
  • Castellaneta (TA) - La fraternità francescana di Castellaneta - TA (OFS - Ordine Francescano Secolare e OFM - Ordine Frati Minori) aderiscono alla giornata internazionale della nonviolenza con una veglia di preghiera per la pace che si terrà a Castellaneta (TA) alle ore 20.00 presso il centro pastorale diocesano Lumen Gentium. Referente: Antonella Recchia  e-mail: antonellarecchia74@gmail.com

Campania
  • Napoli – Mercoledì 2 ottobre, alle ore 09,30 nella Chiesa di San Bonaventura a Napoli, sede dell’Associazione Claudio Miccoli per la diffusione di una cultura nonviolenta ed ambientalista e dell’associazione Pax Christi, si svolgerà un incontro-dibattito sul tema “Che cos’è la nonviolenza?”. All’incontro, moderato da Livio Miccoli, parteciperanno gli studenti del Liceo Classico “Garibaldi” di Napoli e la Professoressa Adriana Compagnone. Referente: Livio Miccoli e-mail: comitatoclaudiomiccoli@tin.it
Sardegna
  • Nuoro - Adesione del Gruppo Nonviolento di NUORO alla iniziativa per il 2 ottobre, giornata Internazionale della Nonviolenza. In tale data nella Piazza Vitt.Emanuele (giardini) un presidio con banchetto: esposizione di libri, opuscoli, copie di Azione nonviolenta e  volantinaggio (con testo del documento nazionale). Per info: Guido Ghiani email : guighiani@gmail.com . tel. 3351743541.
  • Tempio Pausania - L'Associazione nord-sud la bottega del mondo di Tempio Pausania partecipa all'iniziativa con divulgazione a mezzo stampa e tv locali, nonché su proprio sito web (www.labottegadelmondo.it)  dei volantini e della locandina con l'effige di Gandhi; nella bottega verrà inoltre affissa la bandiera della nonviolenza; altri particolari, eventualmente verranno comunicati in seguito. E-mail: pirinamarg@tiscali.it
  • Settimo San Pietro (CA) – La rete di Indra: nel campo dietro il Centro di  Aggregazione Sociale avremo un banchetto per il contatto, l’informazione, la distribuzione del materiale da voi inviato, la lettera al sindaco, al dirigente scolastico, al parroco....Sarà presente una statua vivente, un ulivo con una scatola dove si potranno imbucare lettere , messaggi con proposte, pensieri, dichiarazioni sulla pace e per la pace e contro la violenza e la guerra: nelle relazioni intrapersonali, per la comunità, per il mondo. E-mail: annamaria.musiu@tiscali.it
Lazio
  • Roma –  a. ASC Nazionale presenta il IX Rapporto Annuale a Roma la mattina del 2 ottobre dalle 10 alle 13,30 Referente: Licio Palazzini e-mail: presidente@ascmail.it
b. Mondo senza Guerre e Senza Violenza e Greenpeace “seconda edizione del premio della nonviolenza” Nella Sala Consiliare “Piacentina Lo Mastro” Del Municipio VIII (ex XI)di Roma (via Benedetto Croce 50) alle ore 12, alla presenza di Valeria Baglio (presidente della commissione scuola di Roma Capitale) verranno assegnati i riconoscimenti a Scuole, Associazioni e Fotografi distintesi con la loro azione ed espressione nel far crescere una coscienza nonviolenta a partire dalle nuove generazioni. Fino alla fine di settembre è ancora possibile partecipare alle votazioni per scegliere i vincitori dell’iniziativa sul sito web www.premiodellanonviolenza.it ed alla paginawww.facebook.com/premiodellanonviolenza.it. Referente: Cristiano Chiesa-Bini , e-mail: cristiano.chiesabini@fastwebnet.it
c. 2 ottobre, Giornata di mobilitazione contro la violenza sulla Natura. Radicali Ecologisti, una delle associazioni promotrici della protesta civica che si sta svolgendo da giorni a Roma contro l'abbattimento di alberi secolari, promuove una giornata di mobilitazione e di protesta nonviolenta. Diamo appuntamento alle ore 10 presso la Commissione Ambiente del Comune di Roma: Via Capitan Bavastro, 94, sala conferenze pian terreno. Roma e le città italiane vogliono continuare a respirare. Siamo persuasi che per piantare i semi della pace e della violenza, ci si debba riappropriare degli spazi verdi urbani e del patrimonio storico ed ecologico che essi rappresentano; non possiamo permettere che vengano abbattuti alberi sostituendoli con colate di cemento. WEB
Mercoledì 2 ottobre Lancio ufficiale del Festival della Nonviolenza; già attiva la pagina al seguente link: https://www.facebook.com/festivalnonviolenza e-mail: radicaliecologisti@gmail.com
  • Fiumicino – Incontro di riflessione in occasione della Giornata Internazionale della Nonviolenza indetta dall’Onu e promosso dal Movimento Nonviolento Roma per festeggiare il compleanno di M. Gandhi. Per noi la Giornata del 2 ottobre assume il valore di affermazione di un nuovo orientamento politico, di rifiuto della guerra come condizione preliminare per una nuova società, ispirata all’insegnamento di Gandhi: “O l'umanità distruggerà gli armamenti, o gli armamenti distruggeranno l'umanità”.
    Intervengono: Fabrizio Truini - Cipax  “Pacifista, c’è posta per te”; Daniele Taurino - Responsabile del Movimento Nonviolento Roma “Non esiste una via alla pace, la pace è la via”; Riccardo Troisi – Reorient Onlus e Rete Disarmo Italiana “Il disarmo gandhiano alla prova della crisi economica”.
    Seminario e dibattito aperto moderato da Vincenzo Taurino – Presidente gruppo “Io,Noi” MERCOLEDI’ 02 OTTOBRE 2013 ORE 17.00 PRESSO: Viale delle Meduse, 63a - Fiumicino
    Per informazioni: Tel.- Fax 06.6520591 – Cell. 3283736667 – 3925942704
E.mail: nonviolenzaroma@gmail.com – centrostudi@ionoi.org – www.ionoi.org FB: https://www.facebook.com/BibliotecaPerLaNonviolenzaDelLitoraleRomano
  • Viterbo - Centro Ricerca per la Pace (commemorazione di Gandhi e rilancio campagna “Non un giorno di più” per la cessazione immediata della partecipazione italiana alle guerre). Referente: Peppe Sini e-mail: nbawac@tin.it


Marche

Treia (Mc) - Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia: il 2 ottobre 2013 in mattinata sistemeremo l'orto adiacente la sede del Circolo, ripulendolo delle immondizie che alcuni maleducati vi gettano dalla strada.  Nel tardo pomeriggio, verso le h. 19,  ci recheremo davanti alla lapide/monumento dei caduti di guerra, nel centro storico, in mesto raccoglimento e meditazione. Chi volesse partecipare alla cerimonia può telefonare allo 0733/216293 oppure scrivere al:circolo.vegetariano@libero.itReferente: Paolo D'Arpini, presidente Circolo vegetariano VV.TT. Luogo: Via Sacchette, 15/a - Treia (Mc)

  • Pesaro - Anche a PESARO,  coloro che intendono testimoniare la propria adesione a questi principi e finalità,  sono invitati a incontrarsi  mercoledì 2 ottobre, alle ore 18,15, di fronte alla lapide dei Caduti per la Libertà, in P.le Collenuccio, per riflettere insieme su ciò che avvenne e tuttora avviene, e sulle nostre responsabilità, e per rafforzarci nella convinzione che occorra ripudiare definitivamente la guerra ed impegnarsi ogni giorno per costruire la Pace.  Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere! Referente: Alberto Milazzo e-mail: albertomilazzo@alice.it

Umbria
  • Perugia – TAVOLA DELLA PACE, RETE ITALIANA per il DISARMO, SBILANCIAMOCI in collaborazione con il MOVIMENTO NONVIOLENTO e in occasione della  Giornata Internazionale della Nonviolenza (compleanno di Gandhi) nella città di Aldo Capitini e durante la Settimana della Pace con il patrocinio di: Comune Perugia, Provincia Perugia, Regione Umbria
Tracciamo le strade di un futuro di Pace possibile” - Sala dei Notari – Palazzo dei Priori Piazza Quattro Novembre
  • Narni – Presenza nel liceo Gandhi di Narni dell’amica della nonviolenza Giovanna Providenti. E-mail: giovanna.providenti@uniroma3.it

Toscana
  • Firenze – Fucina per la Nonviolenza: proiezione del filmato "Sfida alla Corona" ingresso libero ore 17.30 proiezione del film (durata ca. 35 min) a seguire dibattito sul possibile ruolo della lotta nonviolenta nella nostra società seguirà momento conviviale (con cibi vegan di nostra produzione) presso lo Spazio Melauri, Viale Cialdini 4a (c'è il campanello). Referente: Matteo Bortolon e-mail: m.bortolon@cultureaconfine.net
  • Pistoia – Il 6 ottobre una giornata di festa ,con ART-11 composta da canti, balli, meditazioni, conferenze ,teatro ,banchetti di molte associazioni del vivere civile, tutto nel nome della Pace e della Nonviolenza, bene per noi primario dell'esistenza umana. Dalle ore 10.00 in Piazza San Lorenzo e nell’adiacente Chiostro. Referente: Riccardo Capecchi e-mail: ilsaldatore@virgilio.it
Emilia Romagna
  • Reggio-Emilia: a. Scuola di Pace di Reggio Emilia in collaborazione col Movimento Nonviolento organizza per il 2 ottobre ore 21.00 al Centro d'incontro Reggio Est in Via Turri 49 (Zona Stazione) “La Siria, le guerre dimenticate e noi” Dialogo aperto con: Jean Bassmaji, medico italo-siriano
    e John Mpaliza Balagizi, attivista reggiano di origine congolese. Sono invitati tutti: dubbiosi, interventisti, pacifisti e aspiranti tali...per un momento di confronto e riflessione. Referente: Pasquale Pugliese e-mail: puglipas@gmail.com
b. venerdì 4 ottobre: . Scuola di Pace di Reggio Emilia in collaborazione col Movimento Nonviolento organizza Presentazione del libro “La conta dei salvati. Dalla Grande Guerra al Tibet: storie di sangue risparmiato” (Edizioni Laterza, giugno 2013) con l’autrice Anna Bravo (è stata docente
di Storia sociale all’Università di Torino, si occupa di storia delle donne, di storia della
deportazione e del genocidio, di resistenza armata e civile) intervistata da Francesca Campani, del
Seminario storico della Scuola di Pace. In collaborazione con ISTORECO, ANPI, Centro di documentazione storica e Pollicino Gnus. Luogo e orario: Biblioteca Panizzi sala del planisfero Via Farini alle 17.00 Referente: Pasquale Pugliese e-mail: puglipas@gmail.com
  • Modena – Gruppo “Amici della Nonviolenza” in collaborazione col Movimento Nonviolento, Casa delle Culture e Casa della Pace organizza alle ore 18.00 la proiezione del film-documneto “In marcia: elementi di un’esperienza nonviolenta” con Mao Valpiana, presidente del MN ed direttore della Rivista Azione Nonviolenta, a seguire momento di convivialità e alle ore 21.00 un dibattito sul tema “Disarmo e difesa nonviolenta” con la storica Anna Bravo e Mao Valpiana. Coordina Pasquale Pugliese, segretario MN. Il tutto presso la Palazzina Pucci, Via Canaletto 110 - Referente: Vittorio Venturi, e-mail: vittoventuri@libero.it


Liguria
  • Genova - mercoledi 2 ottobre,  dalle 18 alle 19 durante l'ora in silenzio per la pace sui gradini del palazzo ducale di Genova, ricorderemo l'anniversario della nascita di Gandhi, proclamata giornata
    internazionale della nonviolenza. Altre info su www.orainsilenzioperlapace.org
Veneto
  • Verona – Movimento nonviolento e comitato veronese per le iniziative di pace Un invito per mercoledì 2 ottobre, Giornata internazionale della Nonviolenza (compleanno di Gandhi). Segna sulla tua agenda: ore 18 dai Comboniani (Sala Africa) ore 21 a San Nicolò (dietro L'Arena) Ti aspettiamo. Referente: Mao Valpiana e-mail: mao@sis.it2 ottobre per il disarmo
    Se vuoi la pace prepara la pace. Con la difesa nonviolenta


    Vogliamo rilanciare questa Giornata anche a Verona, come appuntamento comune di iniziative e mobilitazione diffuse sul territorio per promuovere la cultura e la pratica della nonviolenza, con particolare attenzione al decisivo tema del disarmo. Per noi la Giornata del 2 ottobre assume il valore di affermazione di un nuovo orientamento politico, di rifiuto della guerra come condizione
    preliminare per una nuova società, ispirata all’insegnamento di Gandhi: “O l'umanità distruggerà gli armamenti, o gli armamenti distruggeranno l'umanità”.
Il programma veronese di mercoledì 2 ottobre:
ore 18,30 ci troviamo nella Sala Africa dei missionari Comboniani (vicolo Pozzo 1,San Giovanni in Valle) per un approfondimento-dibattito sul tema del disarmo. Intervengono: Efrem Tresoldi (direttore Nigrizia), Sergio Paronetto (Pax Christi), Mao Valpiana (Movimento Nonviolento). Segue video e presentazione del libro “La guerra”, Scripta Edizioni (Verona, 2013) con l'autrice Chiara Poltronieri.

Ore 21,00 ci troviamo in piazza San Nicolò, per ricordare e celebrare la figura di Gandhi, con don Marco Campedelli e don Roberto Vinco. Gandhi amava dire di non aver inventato niente di nuovo perché la nonviolenza è antica come le montagne. Anzi la nonviolenza è da sempre utilizzata nelle relazioni interpersonali: se  all'interno della maggior parte dei conflitti l'umanità non avesse usato prevalentemente strumenti nonviolenti essa, diceva ancora Gandhi, si sarebbe estinta da un pezzo.
A scuola ci hanno insegnato la storia come susseguirsi di guerre, dovremmo riappropriarci anche della storia del sangue risparmiato, delle conquiste disarmate e della manutenzione delle paci. Per poter costruire storia nuova e liberata dalla guerra e dalla violenza. Il futuro è nelle nostre mani. O nonviolenza o non esistenza.
  • Padova – Donne in Nero e Associazione per la Pace saranno in piazzetta della Garzeria alle 18 per ribadire il ripudio della guerra http://controlaguerra.blogspot.it/
  • Vicenza – a. L’associazione Papa Giovanni XXIII in collaborazione con Sagra di Sant'Eurosia organizza “OBIETTIVO PACE: testimonianze dei volontari di Operazione Colomba rientrati da zone di conflitto!” ore 20.30 nella sala Parrocchiale di Sant’Urbano di Montecchio Maggiore. Referente: Andrea Dal Bosco e-mail Diegodb@libero.it
b. Casa per la Pace e Movimento Nonviolento promuovono le seguenti iniziative:
- mattino: presenza c/o la sede provvisoria della Casa per la Pace degli aderenti al digiuno sull'Ambiente
- diffusione dei volantini ufficiali della Giornata nelle scuole superiori; pomeriggio /sera
- sit-in e distribuzione del volantino sulla Giornata Mondiale della nonviolenza presso il busto di Gandhi in viale Roma (angolo piazzale esedra) dalle ore 16 in poi.
INFO: c/o Casa per la Pace contrà S. Rocco 30 . tel 0444 327395 (mattino) - Cell. 333 3410606
(Giancarlo)

Lombardia
  • Brescia – a. Movimento Nonviolento Bresciano promuove una capillare distribuzione di segnalibri a tema e locandina nelle librerie della città con esposizione banchetti per sensibilizzare la cittadinanza. Referente: Adriano Moratto e-mail: movimentononviolento.bs@alice.it
b. 3 ottobre si terrà l’iniziativa per il ricordo di Gabriele Moreno Locatelli, il pacifista di Brescia ucciso da un cecchino il 3 ottobre 1993 sul ponte di Sarajevo mentre portava con altri dei fiori sul luogo della prima vittima della città assediata. Il momento del ricordo si terrà in piazza Loggia con lettura di testi di Gandhi, King ,Capitini e alcune cose di Moreno alternati a brani musicali e proiezioni di immagini sulle iniziative fatte nella ex Jugoslavia durante il conflitto.
Referente: Adriano Moratto e-mail: movimentononviolento.bs@alice.it
  • Ospitaletto (Bs) – MN Brescia, Pax Christi, Tavolo della Pace bresciano e G.A.S. di Ospitaletto presentano dal 5 al 13 ottobre la mostra “Abbasso la guerra”. Sala delle Losanghe, Biblioteca Comunale, Via Rizzi, 5
Piemonte
  • Torino – a. 2 ottobre: Piazza Castello dalle ore 18 alle 19 "ora di silenzio per la pace e il disarmo"  (MIR e Movimento Nonviolento - Tel. 011 549005)
     b.
    2 ottobre: ore 18 - Centro Studi Sereno Regis - Via Garibaldi 13 - Seminario su "Memoria e Utopia. L'opera sociale di Danilo Dolci" (Ritmi Africani e CSSR - Tel 011 549184)
    c. 4 ottobre: Centro Incontri Regione Piemonte - C.so Stati Uniti 11: Convegno "Riconoscere i segni di Pace nelle crisi del nostro tempo". (Centro Studi Sereno Regis - Tel. 011 549184) Referente: Piercarlo Racca e-mail: piercarlo.racca@fastwebnet.it
d. Si svolgerà sabato 5 ottobre , dalle ore 9.30 alle ore 17.30 presso il Centro Incontri della Regione Piemonte di corso Stati Uniti, 23 a Torino, nella ricorrenza della Giornata Internazionale della
Nonviolenza che commemora la nascita di Gandhi (2 ottobre 1869), il Convegno annuale del Centro Studi Sereno Regis che quest'anno vuole affrontare il tema dell’attualità dell’enciclica e sul ruolo che Angelo Roncalli ha svolto non solo per i credenti, ma per ogni cittadino che abbia scelto la nonviolenza come criterio per la propria condotta di vita. Pranzo conviviale ad offerta - Prenotazione obbligatoria entro il 3 ottobre all’indirizzo mail info@serenoregis.org o al numero 011532 824

Friuli Venezia Giulia
  • Trieste – Comitato pace convivenza solidarietà Danilo Dolci di Trieste in collaborazione con altre realtà locali organizza venerdì 4 ottobre alle ore 17.30 alla Sala Tessitori, Piazza Oberdan 5 un incontro pubblico sul tema “Pace in movimento”. Referente: Alessandro Capuzzo e-mail: compaxts@gmail.com


Svizzera Italiana
  • Bellinzona - Per sottolineare la Giornata mondiale della Nonviolenza del 2 ottobre 2013 il Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana (CNSI) organizza a Bellinzona due momenti particolari: 11.00 – 18.00: bancarella presso il MercaLibro in Piazza Buffi. 20.30:proiezione del film “L’economia della felicità” presso la sede del CNSI in Vicolo Von Mentlen 1 (entrata gratuita) E-mail: katiarovellis@gmail.com

E ancora:
  1. In occasione della Giornata Internazionale della Nonviolenza che si celebrerà non solo nella sua data tradizionale (il compleanno di Gandhi) del 2 ottobre ma anche con numerose manifestazioni ed eventi nei giorni vicini, Pressenza lancia la campagna “fotografa la nonviolenza” chiedendo a tutti coloro che organizzano attività in questi giorni di documentarle attraverso la fotografia e di inviarle alla redazione di pressenza alla mail redazioneitalia@pressenza.it corredate da un breve testo esplicativo. Tutte le foto che arriveranno (minimo 4 per ogni evento) verranno pubblicate nella sezione fotoreportages del sito di Pressenza. Si studierà poi la possibilità, insieme a Multimage, di realizzare un instant e-book della campagna.

  1. AssopacePalestina www.assopacepalestina.org, aderisce alla giornata del 2 ottobre per il disarmo e la nonviolenza attiva. Personalmente sarò con una delegazione di AssopacePalestina sarò il 2 ottobre in Palestina nel villaggio di Bili'in dove si terrà l' 8va conferenza dei Coordinamento dei Comitati popolari per la resistenza nonviolenta, che inizia simbolicamente il 2 ottobre per terminare il 4 ottobre. Contemporaneamente in alcune città italiane gli e le attiviste di AssopacePalestina parteciperanno alle diverse iniziative, e si collegheranno con la conferenza di Bili'in. Grazie. Luisa Morgantini ,Presidente AssoPacePalestina - tel. + 393483921465

  1. L’amica della nonviolenza Marzia Manca lancia un digiuno collettivo per espiare il male commesso in pensiero, parole e azione verso ogni essere vivente. Digiuniamo con compassione in raccoglimento, per la libertà e felicità verso ogni essere vivente: umani, animali, piante. https://www.facebook.com/events/426871107424925/?fref=ts


  1. Per il 2 ottobre compi un gesto di nonviolenza attiva, abbonati ad Azione Nonviolenta e aiutaci a continuare il lavoro di Aldo Capitini. Abbonamento annuo ad Azione nonviolenta 32 euro; Iscrizione al Movimento Nonviolento 30 euro; Abbonamento + Iscrizione 60 euro. Versamenti sul c/c postale n. 18745455 intestato a Movimento Nonviolento - via Spagna 8 - 37123 Verona, oppure bonifico sullo stesso conto IBAN:  IT35 U 07601 11700 0000 18745455.
    Nella causale specificare "contributo adesione MN" (comprende l'iscrizi


"Spiritualità Laica"... Come e quando è stato coniato questo neologismo



Calcata - Paolo D'Arpini in raccoglimento nella Stanzetta del Pastore 


Da un bel po’ di tempo sto cercando di raccogliere documenti e testimonianze sulla nascita (e sull’uso del termine)  del concetto di “Spiritualità Laica”.

Purtroppo sono un confusionario e non riesco mai a tenere un esatta cronologia degli eventi vissuti.. soprattutto quelli che -nel momento- non sembrano rivestire particolare importanza. Infatti di spiritualità, in forma laica, me ne occupo dall’estate del 1973 (questa data la ricordo bene in quanto fu particolarmente importante, fu l’anno in cui fui iniziato dal mio maestro Swami Muktananda). Da allora la mia pratica ha avuto molti momenti cruciali e varie svolte.

Ma avvenne circa dalla metà degli anni ‘90 che cominciai a tentare un percorso condiviso, in termini laici, con altri cercatori spirituali conosciuti nel corso degli anni a Roma ed in Italia.


Calcata. Circolo Vegetariano VV.TT. - Incontro astrologico con Gioa Oddi

Ricordo ad esempio un paio di riunioni tenute al Circolo vegetariano VV.TT.  che a qual tempo aveva sede a Calcata, in cui venne fondato un gruppo denominato "Spirito senza Frontiere",  un nome consigliato da Antonio Priolo che allora faceva parte di un gruppo di Osho. A quei primi incontri rammento anche la presenza di Alberto Mengoni, in rappresentanza dell'Unione Buddhista Italiana


         Alberto Mengoni 

In seguito durante un’altra riunione, sempre tenuta al Circolo, fu usata per la prima volta la parola "Spiritualità Laica", questa parola fu coniata da Antonello Palieri, un caro amico, giornalista dell'ADNkronos, che si intressava di etica e spiritualità.  Io stavo parlando di riscoprire la spiritualità naturale  dell'uomo, indipendente da ogni contesto religioso e lui suggerì: "Allora si tratta di una spiritualità laica...". E tutti fummo d'accordo sull'utilizzo di questo neologismo che rendeva bene l'idea.... 


 Antonello Palieri - Inventore del termine Spiritualità Laica

Poco dopo fondammo a Roma, presso Bibliotè,  un comitato dedicato appunto alla Spiritualità Laica, ed in quella veste organizzammo diversi eventi fra cui vari festeggiamenti sincretici e laici, in forma di passeggiate ecologiste e di conferenze ed incontri, spesso in corrispondenza del 4 ottobre, ricorrenza del Santo Francesco,  e del 2 ottobre, per il compleanno di Gandhi. 

Vedere i riferimenti: https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=spiritualit%C3%A0%20laica%20paolo%20d'arpini#q=spiritualit%C3%A0+laica+paolo+d'arpini&rls=gm&start=0

Dal 2010, ovvero da quando abito a Treia, essendo ritirato dal lavoro ed  avendo più tempo libero da dedicare alla "memoria"  ho cercato di raggruppare i numerosi articoli ed interventi sinora scritti sul tema. Molti dei quali li ho inseriti nel libro "Riciclaggio della Memoria" - Edizione Tracce: 
http://www.tracce.org/D'Arpini.htm


     Treia - Paolo lavora  al vecchio computer

Oggi durante una ulteriore ricerca ho scovato un comunicato stampa emesso nel dicembre 2006, in cui annunciavo la
intenzione di fondare un apposito convento per lo studio e la pratica della Spiritualità Laica. L’idea, anche in questo caso, era un misto d’ispirazione fra il pensiero di Antonello Palieri, che pensava ad un vero e proprio “monastero per lo studio di etica e morale laica”, e la mia visione naturalistica che aveva già trovato una attuazione con la fondazione a Calcata del Tempio della Spiritualità della Natura (sorto nella ex discarica di Calcata sin dal 1984), talvolta anche 
 definito “Parco di tutte le Religioni”.


    Calcata.  Grotta di meditazione - Tempio della Spiritualità della Natura


Antonello avrebbe preferito veder sorgere il Convento sul Monte Soratte, in una qualche struttura storica, mentre io prediligevo l’idea della sua ubicazione in uno spazio naturalistico. 

Ma… le idee vanno e vengono e poche trovano una attuazione concreta… l’unica cosa certa è che (almeno) l’idea ed il filone della Spiritualità Laica ha attecchito nella società moderna.. basti vedere quante pagine sono reperibili con questa voce sui motori di ricerca in  (c’è anche un nostro gruppo su facebook: 
https://www.facebook.com/groups/195270400546639/).

Comunque, ecco qui un documento certo e datato che fa riferimento ai nostri progetti, pubblicato dall’ADNkronos il 2 dicembre 2006:

“Calcata, 2 dic. 2006 (Adnkronos) – “Abbiamo gettato le fondamenta del convento della spiritualità laica” afferma Paolo D’Arpini, presidente del Circolo Vegetariano di Calcata, il borgo ‘sospeso’ tra Roma e Viterbo, che negli anni Sessanta faceva parte dei “1400 centri fatiscenti da demolire”, oggi visitato da 350mila persone l’anno. D’Arpini ha promosso una riunione dei “sostenitori e quadri generali
della spiritualità laica”, presso il centro culturale “Il Granarone”, fondato da Marijcke van der Maden, in ricordo dell’antico granaio etrusco. Calcata è stata di nuovo famosa, negli ultimi decenni del Novecento, soprattutto dalle proposte e dalle provocazioni del Circolo Vegetariano di Paolo D’Arpini."


         Calcata.  Nicchia e capanna  agli Orti di Cristo


“Il convento della spiritualità laica – da un’idea di Antonello
Palieri – è stato progettato negli anni settanta, ma ha avuto finora pochi sostenitori, rileva Paolo D’Arpini, soprattutto per la resistenza di opposti fronti: quello laicista e quello più
conservatore fra i cattolici. L’idea è risolta ed è quella di creare una sede per analizzare e discutere tutte le espressioni spirituali che arrivano a noi, in particolare, dallo studio della poesia, della letteratura, dalla musica e dalle arti visive di tutto il mondo”

Bene, concludo questo articolo rivolgendo un appello a tutti i
compartecipi dell’avventura spirituale laica, che assieme a noi hanno provveduto a “ufficializzare” un percorso, affinché spremano le meningi e cerchino di riepilogare i fatti nella loro mente, descrivendone il percorso nella memoria…

Cari saluti, Paolo D’Arpini



   Marche - Al fiume di San Ruffino



……………………….



Pensiero spirituale laico:

In the consciousness hierarchy there are three stages:

1) Jivatman (individual soul). Is the one who identifies himself with
the body-mind. One who thinks i am a body, a personality, an
individual apart from the world. He excludes and isolates himself from
the world as a separate personality because of identification with the
body and the mind.

2) Next only the beingness,or the consciousness,which is the world.
“I AM” means my whole world.Just being and the world. Together with
the beingness the world is also felt – that is Atman (The Self).

3) The Ultimate principle that knows this beingness cannot be termed
at all. It cannot be approached or conditioned by any words. That is
the Ultimate state.

The Hierarchy I explain in common words, like: I have a grandson (that
is jivatma). I have a son and I am the grandfather. Grandfather is the
source of the son and grandson.

The three stages cannot be termed as Knowledge. The term knowledge
comes at beingness level.
I have passed on to you the essence of my teachings.

(Sri Nisargadatta Maharaj)